giovedì, Settembre 24, 2020
Perché ogni volta che si parla dell'Italia duale si ignora il meglio del Sud e il peggio del Nord?
Il progresso, la civiltà richiedono qualche sacrificio, e si trova sempre qualcuno disposto a farlo fare ad altri.
Le classificazioni sono gradini, indicano la direzione della violenza che le genera: dall'alto in basso.
E dopo avergli impedito di essere e di fare, si comincia a rimproverare il Sud di non essere e di non fare.
Le strade rivelano le capacità e le intenzioni di un paese. E se il nostro ignora o trascura quelle per il Sud, è perché ignora e trascura il Sud.
Nessuno può farti più male di quel che gli permetti di farti.
Noi recuperiamo pagine strappate, per sapere, finalmente, di noi stessi.
Non ci basterà ritrovare memoria e orgoglio, se non accetteremo anche la responsabilità piena della nostra sorte.
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Pino Aprile

Giornalista e Scrittore


“Fa' quel che devi, accada quel che può”, è la mia regola. Se ti fai condizionare dai rapporti di forza (ma “loro” hanno tutto: giornali, tv, soldi, potere...) o dalle conseguenze possibili (non otterrai nulla, in compenso ti schiacceranno) non troverai mai il momento giusto per agire. Mentre l'unica cosa che conti è la ragione di agire: se c'è, fallo. E basta. Come? Don Luigi Sturzo disse: chi sa scrivere scriva, chi sa cantare canti, chi ne è capace, faccia politica. Sono nato nel 1950, sono cresciuto in una casa popolare, ho avuto ottimi genitori. Quello che ho scritto mi ha caricato di responsabilità verso gli altri e il futuro (ho un nipote...) e ora devo risponderne. Sono qui per questo.
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