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    SOLO IL SUD PUÒ FERMARE SALVINI

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    IL PARTITO UNICO DEL NORD, PD-LEGA-FI-FDI LO HA GIÀ ELETTO LEADER DELLA TAV

    Al voto più tardi possibile: il tempo vota contro la Lega. Se Matteo Salvini accelera, la spiegazione potrebbe essere in complicati calcoli fra le possibili date del voto e i risultati dei sondaggi (quelli riservati, che non vengono diffusi). Provo a fare una ipotesi, solo una ipotesi: gli esperti di analisi statistiche del tempo di mia nonna, avevano una formula che pare funzionasse un po’ meglio di quelle attuali: “Cchiù forte chiove, cchiù prest scamb”. E la folgorante crescita della Lega potrebbe aver toccato il punto massimo, sospinta dalla ininterrotta campagna elettorale di Salvini, con tv di stato prostituita al nuovo padrone, il quale l’ha ripagata riempendola di scarti di magazzino. E la fase discendente potrebbe essere iniziata o prossima.

    Così (e bene ha fatto il capo del governo Giuseppe Conte a dirlo), ponendo gli interessi di partito e personali dinanzi a quelli del Paese, Salvini ha aperto la crisi, per “capitalizzare” il consenso.

    LA STRATEGIA LENTA DI CONTE

    E, uscendo dall’angolo in cui il bullo feroce con i deboli e al servizio dei forti lo teneva sotto schiaffo, Gigi Di Maio ha fatto una mossa politica insolitamente sensata, dicendo pubblicamente al capo della Lega: “Se davvero non gli importa delle poltrone, prima di andare al voto, si approvi il taglio 345 parlamentari”. Cosa devastante per Salvini, che ha bisogno di molti posti da distribuire ai ras locali, a cui, già così, ha fatto più promesse di quante possa mantenerne.

    Non solo, mentre dice di non essere interessato alle poltrone, Salvini annuncia che si candida a capo del governo, quindi a una poltrona più alta di quella di adesso e su cui è stato pochissimo seduto. Insomma, non gli interessano le poltrone, perché vuole la poltronissima.

    E, pur tardivamente, sia Di Maio che Conte hanno cominciato a chiamare le cose con il loro nome: a Salvini che si affaccia a Roma, per aprire la crisi, perché il governo “non fa niente”, hanno ricordato che l’unico a disertare “l’ufficio” era lui, il disc jockey Matteo, reduce da due settimane sulle spiagge e subito ripartito per amene località balneari, mentre il parlamento, i ministri e i sottosegretari lavoravano (bene, male, è un altro conto).

    IL PD SI RIPRESENTA CON LE FACCE CHE HANNO DIROTTATO I VOTI SU LEGA E M5S

    E non spetta al ministro dell’Interno dettare i tempi della crisi, ha spiattellato Conte, ricordando al nullafacente a vita le regole della democrzia parlamentare. Oddio, a essere pignoli, si è capito che non opporrà molta resistenza alla tentazione di prendersela comoda, perché il Parlamento, che è notoriamente composto non da una, ma da due Camere, possa discutere approfonditamente.

    Questo potrebbe rendere problematico che si riesca a votare a ottobre; e la legge di bilancio va approvata entro fine anno. Aggiungeteci che al presidente della Repubblica pare non piaccia molto l’idea che a gestire le elezioni sia il governo dimissionario e l’idea che un altro, diverso, possa dare più garanzie, non avrebbe molte ragioni contro. Sarebbe assurdo che a reggere il ministero che tutela la correttezza del voto sia il candidato alla poltronissima di primo ministro: arbitro e giocatore!

    È troppo presto per ragionare su alleanze, strategie. L’unica cosa di cui si è sicuri è che nessuno può fermare Salvini: non il Pd, che ripropone esattamente le improponibili facce che a tanti italiani hanno fatto preferire addirittura la Lega e i cinquestelle; non le macerie del centrodestra.

    SE IL SUD RITROVA LA MEMORIA, PER LA LEGA È FINITA

    Solo il Sud può sbarrare la strada al nuovo fascismo, peggiore del precedente, perché incarognito dal razzismo e un odio per i più deboli che dà la misura dei personaggi in mano a cui siamo finiti, anzi, ci siamo messi. Mussolini era una figura tragica, ma di dimensioni storiche, e i suoi avversari si chiamavano Gramsci, Nenni, Salvemini, Gobetti, Rosselli, Pertini, Di Vittorio…

    Ora il Paese è ipnotizzato da uno che minaccia naufraghi e “zingaracce”, insulta terroni (astenersi in caso di elezioni); maneggia rosari e legge i santi del giorno; schifa la bandiera e poi inneggia alla “Patria”; invita a violare le leggi, poi dice: “Chi sbaglia, paga” (non lui, non la Lega, gli altri); è anti-Tav, poi approva in coppia con il Pd la più inutile e costosa e su questo fa cadere il governo.

    La svolta gliel’ha data il Sud immemore, con i voti coloniali. Il Sud può fermarlo. Tempo ce n’è poco. E bisogna farselo bastare.

    Pino Aprile

    Giornalista e Scrittore


    “Fa’ quel che devi, accada quel che può”, è la mia regola. Se ti fai condizionare dai rapporti di forza (ma “loro” hanno tutto: giornali, tv, soldi, potere…) o dalle conseguenze possibili (non otterrai nulla, in compenso ti schiacceranno) non troverai mai il momento giusto per agire. Mentre l’unica cosa che conti è la ragione di agire: se c’è, fallo. E basta. Come? Don Luigi Sturzo disse: chi sa scrivere scriva, chi sa cantare canti, chi ne è capace, faccia politica. Sono nato nel 1950, sono cresciuto in una casa popolare, ho avuto ottimi genitori. Quello che ho scritto mi ha caricato di responsabilità verso gli altri e il futuro (ho un nipote…) e ora devo risponderne. Sono qui per questo.

    30 Commenti

    1. Salve, ho scoperto il blog proprio ora e non so se ne ha già parlato ma penso ci sia un piano strategico ben preciso che ha fatto prendere la decisione di staccare la spina al governo da parte della lega.

      Secondo me alle regioni del nord serve a tutta fretta l’autonomia in modo da poter partecipare alla famosa super regione alpina. Conte e m5s tergiversavano e quindi tutti i governatori delle regioni del nord hanno spinto Salvini a far cadere il governo.

      La mia impressione, dovuta ad alcuni eventi capitati di recente nella UE mi fanno presupporre che c’è un piano di livello europeo con lo scopo di tagliare fuori il sud-Italia e non solo. Originariamente il loro obiettivo era depredare le industrie ed i beni italiani (presenti quasi tutte al nord) e utilizzare le persone del sud come operai a bassissimo costo tipo come fanno con quelli dell’europa dell’est. Roba da stipendi da 300 euro al mese senza nessun diritto.

      Per anni sono andati in quella direzione ma poi il sud si è votato un partito che introduce redditi di cittadinanza, parla di salari minimi, eccetera. A questo punto a Bruxelles si saranno resi conto che in democrazia è impossibile imporre un calo dei diritti marcato senza che le vittime si votino qualcuno che rompe le uova nel paniere (era accaduto pure con il referendum greco).

      A questo punto hanno cambiato strategia: con la macro-regione alpina continueranno la depredazione delle industrie italiane (che appunto stanno tutte al nord), e il resto nella nazione verrà sganciato e lasciato al proprio destino. Non potendo depredare niente al sud (ci sono per lo più monumenti che non possono portarsi via) e non potendo schiavizzare le persone, per la UE i meridionali sono solo un costo (infrastrutture da costruire, diritti da erogare, eccetera) ma nessun ricavo!

      Al più, per non avere noi a contatto con la UE inseriranno uno stato cuscinetto nel mezzo fatto da alcune regioni del centro nord che protegga i confini alpini da un’Italia del sud che invece sarà invasa dagli africani che così rimarranno intrappolati da noi senza andargli a rovinare l’economia mittel-europea.

      Non dimentichiamoci anche che il sud è totalmente in mano agli USA e il duo franco-tedesco non nasconde il fatto che vogliono smarcarsi dalla NATO e ciò non è possibile farlo con l’ingombrante presenza della VI flotta a Napoli, del MUOS in Sicilia, di Sigonella eccetera!

      Quindi aspettiamoci nei prossimi anni il nord che si stacca dall’Italia e si fonde con le altre regioni alpine formando un vero e proprio Stato (il cui euro andrà bene come moneta), altre 3/4 regioni del centro nord che cercheranno di sbarazzarsi del sud, e il sud che se non si muove rimane con il cerino in mano.

      Per me è una buona notizia, ma solo se qua prendono immediatamente coscienza del fatto ed iniziano a creare i presupposti della nuova nazione, altrimenti, se fino all’ultimo lavoriamo come se fossimo in Italia e ci scaricano all’improvviso saltiamo come il popcorn…

      Per concludere a riprova di ciò che dico, basta vedere due eventi:
      1) Nella lista dei vini ed oli da commerciare della UE con i paesi extra-UE non è presente nessun olio o vino dal Lazio in giù!
      2) Da poco si è scoperto che la BCE aveva offerto 50 miliardi alla Grecia per andarsene dall’euro ma Tsipras è stato fesso e non ha accettato preferendo che la nazione si facesse depredare totalmente.

      Quindi la strategia di mollare il sud Europa è già in opera da qualche anno.

      • Su quella che chiami macroregione alpina, ho scritto, con documenti, in L’Italia è finita. È parte di un progetto più complesso e le cose non sono così semplici come sembrano (Usa…). Il gioco è mondiale (Usa-Russia-Cina) ed europeo (Germania-Francia) e non è affatto sicuro chi vince. La Germania stessa sta per essere sbranata, l’unica salvezza sarebbe un’Europa forte, ma i tedeschi preferiscono fare la parte del pesce grosso che mangia il piccolo, mentre entrambi vengono tirati su con la rete…

    2. E’ arrivato il momento che il sud salvi se stesso e conseguentemente l’Italia.
      Perche’ ciò accada è necessario che lo si doti degli strumenti necessari per convogliare un consenso che ha smarrito completamente la direttrice se è vero che si è verificato il paradosso e l’ossimoro più assurdo che la Lega Nord, partito che fino a ieri ha sbeffeggiato sprezzantemente il meridione, tacciando tutti di assistenzialismo, ha raccolto consensi al sud fuori da ogni logica.
      E allora basta delegare all’usurpatore di turno, è necessario costruire un movimento-partito che dia una prospettiva di autodeterminazione. E allora caro Pino non basta più raccontare, non basta scrivere di un sud succube e frustrato, è il momento di fare qualcosa di concreto per fermare questa onda distruttiva e allo stesso tempo dotarsi di una forza politica in grado di accelerare il processo di modernizzazione delle infrastrutture sempre meno adeguate.

    3. Quslche anno fa andai a Torino, dopo tanti anni che vi mancavo, con spirito risorgimentale entusiasta di rivedere Palazzo Madama, la Reggia, e altri monumenti storici.Dopo aver letto i duoi libri vi titornai con animo mutato, consapevole delle potenzialità della mia terra e dei miei corregionali. Ora, che sento tutti parlare con orgoglio del nostro passato, mi chiedo se non è il momento di capire che se i settentrionali si sono imposessati di tante nostre realtà industriali e culturali impoverendoci, siano noi che gli abbiamo permesso; per indolenza, per ignoranza, per pressapochismo. In ogni caso ora anziché alimentare le fazioni, credo sia necessario lavorare per l’unità della Nazione dove le differenze sono una ricchezza. E noi meridionali, ora consapevoli della nostra storia, dobbiamo guardare al futuro ed essere propositivi senza dietrologia. Non scarichiamo le colpe sui politici: siamo noi che li votiamo!!

      • Anche a Nord, come a Sud, è stata consegnata una verità manipolata e su quella si sono costruite certezze e idee. Anche a Nord c’è chi rivede, dolorosamente, le sue opinioni, sentendosi tradito. Votiamo quelli che ci sono, per questo tanti non votano più. A meno che non sorga, e potrebbe, un’alternativa

    4. Salvini e’ un traditore e’ di piu’ con I Russi e Francesi che con gl’Italiani, bisogna fermarlo, prima che divida completamenta la nostra Bella patria e’ imperativo che SI va’ a votarlo fuori.

    5. Caro Pino capirai che i razzisti che vogliono vedere il mediterraneo come un cimitero esistono anche al sud.
      Se credi che le tue parole convincano i razzisti ti sbagli. Quindi, se lo scopo è strappare elettorato meridionale alla lega, il.problema è…. che parole usare, per convincere i meridionali a riacquistare la memoria? Ovviamente quelle del leghista che vuole affossare e desertificare il sud. Il leghista non è cambiato per niente, il leghista vuole impoverire il sud ancor di più, di quanto lo sia oggi la lega NORD era e resta anticostituzionale. Vediamo questo messaggio in quanti lo percepiscano.

      • Sono convinto, e persino so, ne conosco, che molti votino Lega in buona fede, perché di destra, ma non ciechi. Mi cercano anche loro, ci dialogo e qualcuno prende le distanze: distante da idee di sinistra, ma non fascista o razzista; orfani di un partito conservatore decente che in Italia non c’è

    6. Di gente così, purtroppo, c’è né veramente poca. Sono meridionale e non ho votato per nessuno di questo governo scellerato e non sono convinta che il sud, per il momento, sia disposto a cambiare atteggiamento che, evidentemente lo fa sentire “potente” e riscattato. Spero di sbagliare e che questa gente si renda conto del disastro e faccia ammenda. Sento tanta rabbia e tristezza. Cerchiamo di comportarci da essere pensanti per noi e principalmente per coloro che si stanno affacciando alla vita.

    7. Ottima analisi reale fatta da un bravissimo giornalista.
      Purtroppo l’unica cosa irreale è la memoria corta del popolo del sud e la incredibile ignoranza degli italiani in genere che dopo l’ ultima disastrosa esperienza del secolo passato,attendono ancora il messia!

    8. E se al sud convenisse una vittoria del buzzurro?
      Le promesse fatte possono essere realizzate o con l’usciIta dell’Italia dall’euro e di conseguenza la fine dell’unione europea ed a quel punto tutto potrebbe succedere

      • E se alle galline convenisse far entrare la volpe nel pollaio? Il buzzurro è carta conosciuta ed è il nemico.Ma anche fosse, ha l’affidabilità di una bandierola, secondo gl’interessi dei suoi padroni: noTav, sìTav; Padania is not Italy, fiero di essere italiano; tricolore-catra igienica, onore alla bandiera, no riduzione parlamentari, sì riduzione parlamentari… con l’aggiunta di insulti e razzismo. No Europa, in ginocchio da te in Europa…

    9. Io spero che i meridionali aprano gli occhi e capiscano le innumerevoli manovre truffaldine messe in campo, a discapito del Sud, dai vari governi che si sono succeduti dagli anni 90 ad oggi. Non dimentichiamo che siamo il popolo che ha scacciato i tedeschi in 4 giornate, che affrontiamo senza paura le difficoltà di ogni giorno, che abbiamo dignità da vendere e soprattutto che siamo stufi di subire angherie e sopprusi. Riprendiamoci ciò che ci spetta di diritto con azioni intelligenti e mirate e il “Compra Sud” é sicuramente una di queste.

      • l’acquisizione di consapevolezza ormai dilaga e questo cambia le cose. Credo che ne vederemo i risultati molto presto. E il comprasud è una delle manifestazioni più evidenti

    10. Dici di pensare al futuro di tuo nipote. ..! Cerca di non essere IPOCRITA, almeno nei confronti di una persona che dovrebbe esserti cara! L’ideologia cieca di cui fai parte, ti ottenebra talmente il cervello, da non farti capire che il futuro del tuo e di tutti i nostri nipoti, sarà tragico, in un’Italia irriconoscibile: con la nostra cultura, soppiantata da culture come quella islamica, che fonda i principi della società sul corano e la sharia, che prevede la lapidazione per le adultere, che teorizza la guerra santa, che promette agli uomini di avere più mogli, dove le donne devono limitarsi a procreare, ma senza avere diritti! Come si vivra’ in un posto dove non ce certezza della pena, dove gli assassini e i delinquenti, sono tutelati piu della gente onesta! Come sarà e cosa sarà, questa nazione nei prossimi 50/60 anni, per i nostri nipoti e pronipoti dipenderà delle che faremo noi! Faccio un esempio: quando a causa dello sciagurato duopolio DC, PCI degli anni settanta ottanta, che permise ai due partiti di scambiarsi tacitamente il consenso del popolo di allora, (che poi sarebbero i /60/70/80enni di oggi) concedendo privilegi anche economici all’apparato statale, con aumenti di stipendi vergognosi anche ai parlamentari, permettendo assunzioni indiscriminate in tutti i settori, anche dove non servivano, per soddisfare ognuno le proprie clientele! Ecco in quell’epoca e in quel modo, si iniziò a creare il famoso debito pubblico che è ormai fuori controllo e che sta pesando e peserà su nostri figli e nipoti. Un fardello che si porteranno per tutta la vita, per scelte che non hanno fatto loro! Come i nostri nipoti e pronipoti, pagheranno le conseguenze di scelte e decisioni, che si prenderanno oggi, senza minimamente pensare, anzi fregandosene delle conseguenze che ci saranno nel futuro. .. che noi non pagheremo, ma qualcun’altro si!

    11. Solo il Sud può fermare il “cazzaro verde”: ma come? Tutti , partiti, organizzazioni sindacali, politiche, economiche, sociali sono in toto od in parte appecorati alle istanze e ai dictat dei predatori del nord. Forse il M5S potrebbe raccogliere le istanze del SUD e ripristinare un minimo di equità economica e sociale in una Italia nata con il sangue ed il sudore di generazioni di patrioti ed emigranti “Terroni”.

      • è la ragione per cui molti votarono M5S a Sud, poi delusi per l’alleanza con la Lega. Ma tutti i partiti stanno rendendosi conto che si vince e si perde, se si vince o si perde a Sud. A meno che non sorga una nuova possibilità…

    12. Non credo che almeno in questo periodo il Sud possa davvero fermare Salvini, visti i consensi plebiscitari di cui gode anche da noi.
      Perché, anche se spiace ammetterlo, anche a Sud c’è razzismo dovuto alla paura delle migrazioni afro-islamiche, solo un pò meno rispetto al Nord perché qui ci sono meno immigrati in quanto siamo più poveri rispetto al Nord, e non si fugge dalla povertà per ritrovarsi in un’altra situazione di povertà.

    13. Caro Pino nel 2011 ci provammo a Bari, ti ricordi bene l’appello “ con Pino Aprile sotto un’unica bandiera”, non andò bene, allora non te la sentisti, la Lega Nord sembrava in declino, io intervenni ammonendo che non era così, e il tempo purtroppo mi diede ragione. Credo che questa sia veramente l’ultima occasione di evitare il rischio cadere nel punto più basso della storia per il Sud, finendo sotto le grinfie di Salvini. Stavolta Pino ti prego non mollare, sei l’unica speranza. Mi raccomando evitiamo di cadere in correlazioni politiche tradizionali: non siamo né di destra, né di sinistra, ma solo per il Sud.

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