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    M24A: INFORMAZIONE SULLO STATO AVANZAMENTO LAVORI

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    RACCOGLIAMO LE VOSTRE ADESIONI E PREPARIAMO LA MAPPA

    E quindi cosa stiamo facendo per la rivoluzione gentile del Movimento 24 Agosto, M24A?

    Stiamo raccogliendo le vostre richieste di adesione. Una valanga a cui credevamo di essere preparati, ma ci avete travolti e l’ondata non accenna a calare, anzi, cresce. Bene così: se di questo si deve morire, quant’è bello lu murir’acciso!

    A brevissimo sarà disponibile link grazie al quale potersi iscrivere direttamente; lo troverete sul mio blog (vi avviso appena pronta); lì, a regime, sarà documentata tutta l’attività di M24A.

    A mano a mano, quindi, grazie alla piattaforma, potremo tracciare e ampliare la mappa di “chi, dove, cosa è disponibile a fare per”. E partiranno gli incontri in sede regionale, provinciale, cittadina, per strutturare il Movimento. Che avrà comunque strutture leggerissime, snelle, dovendo gestire iniziative, non idelogie (non daremo “la linea” su ogni tema, ma diremo: noi avviamo una campagna di informazione sullo scempio dell’Autonomia differenziata, per fermare la più grande rapina della storia della Repubblica, tu partecipi? E sui barconi possiamo pensarla ognuno come ci pare). Salvo che in periodo elettorale, come immaginabile, la condivisione potrà essere chiesta anche a esponenti di altri partiti (razzisti esclusi): il treno per Matera, ripeto, non è di destra o di sinistra, ma a bordo del treno per Matera si può discutere di destra e di sinistra…

    Nel frattempo, provvediamo a tutte le incombenze di tipo legale.

    Come vedete, un po’ di tempo ci vuole, ma cercheremo di fare in modo che siano più breve possibile, perché dobbiamo incominciare a lavorare pancia a terra. Dovremo fare nuovi incontri per conoscerci, discutendo, tracciare la cortissima lista delle prime iniziative e costituire i gruppi di lavoro. Comprendo l’impazienza, che è anche la mia, ma vi ricordo che veniamo da un secolo e mezzo di colpevole pazienza.

    Pino Aprile

    Giornalista e Scrittore


    “Fa’ quel che devi, accada quel che può”, è la mia regola. Se ti fai condizionare dai rapporti di forza (ma “loro” hanno tutto: giornali, tv, soldi, potere…) o dalle conseguenze possibili (non otterrai nulla, in compenso ti schiacceranno) non troverai mai il momento giusto per agire. Mentre l’unica cosa che conti è la ragione di agire: se c’è, fallo. E basta. Come? Don Luigi Sturzo disse: chi sa scrivere scriva, chi sa cantare canti, chi ne è capace, faccia politica. Sono nato nel 1950, sono cresciuto in una casa popolare, ho avuto ottimi genitori. Quello che ho scritto mi ha caricato di responsabilità verso gli altri e il futuro (ho un nipote…) e ora devo risponderne. Sono qui per questo.

    34 Commenti

    1. Il treno per Matera, il ponte sullo stretto, l alta velocità al sud le tramandate, le linee ferroviarie siciliane e calabresi a binario unico con trazione diesel, le strade, i porti, su tutte queste strutture dobbiamo parlare, altro che Tav

    2. Organizza un incontro a Palermo, saremo in tanti a partecipare, più di quanti tu possa immaginare.
      Da mesi di culto le tue notizie sulla mia pagina ed ho raccolto un sacco di adesioni.
      Mi piacciono le tue idee perché trovo sempre i ragionamenti equilibrati e degni di un grande statista.
      Buon lavoro.
      Giuseppe Monteleone

    3. Buongiorno e buon lavoro.
      Rappresento in Italia una Organizzazione internazionale che come vedremo, viene ed è stata utilizzata dalla più parte dei Paesi di successo del mondo eccetto il nostro. Questo crea problemi nel legiferare e nella credibilità intenzionale con gravi ripercussioni allo sviluppo del nostro Paese, nonché alla competitività e conseguentemente all’immagine.
      Se posso permettermi, lasciate perdere i conflitti con il Nord e procedete spediti saltando tutti e passando da noi per il vostro sviluppo che siamo nati per questo, ma a farlo deve essere l’Istituzione. Questa è la regola generale per tutti essendo noi una no profit voluta dai Governi per perseguire l’interese Pubblico. Si tratta di fare pressione sulla stessa visto che sono lì per sviluppare il loro territorio.

      La più parte dei Paesi di successo nel mondo hanno amministratori pubblici che sanno di non sapere per cui chiedono a noi così come le Nazioni Unite e l’Unione Europea per la creazione dei protocolli. Impensabile andare per il mondo da soli e noi siamo stati creati per questo.

      Una alleanza strategica l’avevo individuata nell’Istituto Nazionale di Urbanistica, iniziativa intrapresa nei primi anni ‘90, ma che purtroppo non ha avuto seguito perché essendo di forte connotazione formativa come Architetti, gli stessi risultano fortemente legati in termini di progettualità ad una scala minore rispetto a quella strategica, in quanto l’Architetto, ha una forma mentis scevra da ogni implicazione economica e di competitività internazionale per cui il tutto si riduce ad una questione piccola seppure pregevole, ma territorialmente non a sistema ed in quanto tale perdente.

      E’ li che nel nostro Paese si sprecano risorse economiche ingenti erogate in forma clientelare senza che nulla accada se non il degrado e l’abbandono per l’insostenibilità dei progetti, non essendo subordinati ad un progetto strategico in cui l’Urbanista tradizionale, nella vita può essere coinvolto professionalmente se fortunato, in un solo piano regolatore e da tale modo di pensare in quanto legato a vecchi format universitari basati sul cardo e decumano o Mileto. Appare evidente che lo sviluppo socio economico dei territori può aspettare. Questa è la ragione documentale per la quale l’Italia sta andando indietro.

      L’omologo dell’Istituto di cui sopra in Olanda è ISOCARP che di concerto con INTA e con il Governo olandese ha dato applicazione a quanto avevamo sottoscritto con l’INU in un documento firmato a Roma e all’Aia nel 1998 completamente disatteso e da qui il successo internazionale dell’Olanda ed il decadimento del nostro Paese nell’ambito dello sviluppo come il Turismo, la politica della casa, la crisi dell’edilizia, l’abbandono delle campagne, la mancata competitività, il degrado ed il dissesto idrogeologico del nostro territorio, per cui anziché valorizzare la figura degli architetti nel mondo associandoli al bello, è accaduto che gli stessi costituiscano oggi i nuovi poveri nel nostro Paese così come ha dichiarato alla stampa il Presidente dell’Ordine. Poche costruzioni e nessuna riqualificazione non creano certamente ricchezza e sviluppo. Lo scorso anno il Format Presa diretta, ha parlato dell’Olanda e dei centri impiego, un vero peccato che non ha detto che per avere i centri impiego funzionanti bisognerebbe creare il lavoro, quello che abbiamo noi realizzato nel nostro rapporto di partenariato con il Governo.

      La cosa che più sconcerta che sono passati 50 anni e che io cerchi a titolo di volontariato (rappresentando l’Italia non godo di compensi ne rimborsi spese, essendo considerato come un Ministro pagato dal proprio Governo) di fare conoscere questa Organizzazione voluta dai Governi per aiutare le Istituzioni da almeno trenta ed il tutto sia passato inosservato dal nostro Paese.

      Come vedrà, in onore di Olivetti volevo realizzare una Silicon Valley a Ivrea, non mi hanno ascoltato per cui l’abbiamo realizzata a Tallin in Estonia. Ora ci lavorano i giovani ed i vecchi di tutti i Paesi che si affacciano sul Baltico.

      I miei interlocutori vanno dal Premier sino al Presidente della città metropolitana con una bacino di utenza di circa 1,5 milioni di abitanti. Una questione tecnica per porre a sistema il territorio, il che presuppone che le Istituzioni ci contattino e quindi ci conoscano, in caso contrario sarebbe arduo interagire, visto che non sostituiamo nessuno, ma diamo dei pareri rispondendo a degli interrogativi. Di fatto effettuiamo una selezione.

      Si parla spesso del Portogallo. Avrei voluto fare la stessa cosa nel Meridione.
      Fernando Nunes da Silva a Lisbona https://youtu.be/5Q3NZW4NxFo è il Rettore che parla in francese promuovendo la convention INTA. Tutte le Università di successo nel mondo ci corrono dietro perché imparano sul campo, mancano quelle italiane.
      Ora il Portogallo ospita quei pensionati italiani che avrebbero potuto alimentare il mercato del Sud Italia, ma i loro amministratori si sono dati da fare contattandoci, così come ha fatto il Montenegro tramite le Nazioni Unite di cui ha parlato il mondo per il suo successo. E così come avrebbe potuto fare la Puglia se proprio nello stesso periodo mi avesse ascoltato.

      40 anni di INTA https://www.youtube.com/watch?v=Bc8s_1wc9mQ questa è la convention che potremmo portare in una città italiana. Molti anni fa la Francia fece la stessa cosa come tutti gli altri Paesi. Il Governo centrale trasse enormi vantaggi in termini di immagine e competitività internazionale perché si pose non come spettatore, ma presentando i suoi progetti di sviluppo ai decisori internazionali, il che presuppone una strategia a sistema Paese.

      Alcuni Link con l’intento di semplificare i concetti sulla realtà internazionale che rappresento ed i progetti.

      http://www.glistatigenerali.com/uncategorized/come-si-crea-lo-sviluppo-di-un-paese/

      http://www.forumpachallenge.it/soluzioni/un-nuovo-rinascimento-italiano

      https://www.slideshare.net/MauroParilli/inu-format-pannello-completo

      https://www.slideshare.net/MauroParilli/inu-format-pannello-immagini

      Un grande augurio di un buon lavoro e se vuole una mano, non esiti a contattarmi, sarò felice di aiutarvi. Con viva cordialità.
      Mauro Parilli (mauro.parilli@gmail.com)

    4. “non daremo “la linea” su ogni tema”

      non mi convince troppo questa impostazione perchè si rischia alla fine di non avere “nessuna” linea precisa.

      più che una linea o meno su ogni tema il movimento dovrebbe definire UNA forte linea programmatica di base e da questa far discendere tutte le altre; per me la linea di base non può che essere una “lotta a tutte le forme di colonialismo”, e quindi lotta a questa italia, lotta a questa europa ed all’euro, lotta a questa nato, lotta allo sfruttamento dei lavoratori ( e quindi lotta alla deportazione di esseri umani, dalle nostre regioni al nord italia o al nord europa, e dall’africa in europa), lotta allo sfruttamento dell’ambiente, lotta all’ordoliberismo, lotta alle multinazionali.

    5. o vivo ad Aci S.Antonio a 10 km da Catania, ho 50 anni, laureato in Scienze Politiche, dopo aver vissuto tre anni in Inghilterra negli anni ’90, ho sempre ricoperto ruoli manageriali per società multinazionali nel settore Autonoleggio. Per evitare di essere trasferito al nord (visto che per fare carriera nelle multinazionali devi andare a Roma o Milano) mi sono inventato un’azienda in franchising di autonoleggio, con sede in Sicilia, ma con un network nazionale (e da qualche mese anche internazionale).
      In questi anni ho dato lavoro a diverse famiglie (oltre che alla mia) e questo mi rende molto orgoglioso.
      Dobbiamo mobilitare i meridionali e trovare la forza per difendere il nostro territorio.
      Ho viaggiato tanto, conosco tanti posti, e frequento quotidianamente contesti internazionali (prevalentemente turistici).
      Conosco persone e luoghi del mondo. E sostengo con grande consapevolezza che il nostro sud è il posto più bello perlomeno d’Europa.
      Ci hanno insultato e depredato per anni ed ora vogliono i nostri voti.
      Incredibile ! Ma questa è anche colpa della sinistra.
      Non è vero che la sinistra non ha più ragion d’essere. Assolutamente no ! Oggi esiste una sinistra, ed il confronto sinistra destra, deve essere NECESSARIAMENTE un confronto SUD-NORD. Siamo noi meridionali i proletari del mondo ed è dovere di chi si reputa avere un po di sale in zucca (e soprattutto di chi ha figli piccoli) dover svegliare le coscienze dei nostri conterranei.

    6. Ciao Pino,
      sono consulente finanziario (a fine carriera), Messinese (classe 1951) e risiedo a Caserta.
      Aspettavo questo momento, mi sembra che la scelta della tempistica sia corretta.
      Io ci sono.

    7. Finalmente qualcuno che dice le cose come stanno. Se tutto questo accade o e’ accaduto e’ anche colpa della poverta’ intelkettuale dei politici meridionsli eketti al sud.
      Hanno pensato al loro picvolo orticello mandando affanculo il prossimo. E ora di tenere sotto pressione i politici meridionali eletti al sud. Bombardandoli di email sulle storture e cio’ che non fanno. L’oramai ex min. Lezzi sembra sensibile… Forza Pino!!!

    8. grande Pino.
      sono emozionato pensando che finalmente qualcuno di valente incarni tutto quello per cui predico da 20 anni!
      continua così. noi ci siamo!

    9. Ho vissuto sempre la politica marginalmente, non ho mai avuto qualcuno che veramente mi rappresentasse; ora SI.
      Forza e avanti tutta Pino

    10. Buon giorno.
      Seguo con interesse questo movimento e spero che lo stesso serva a cambiare qualcosa nel nostro mezzogiorno. Credo però che la base su cui lavorare sia la gente, il suo modo di pensare, il suo modo di porsi difronte alla realtà delle cose. Per troppo tempo il senso di rassegnazione ha fatto radici nell’anima del sud, come un cancro che a poco a poco si è portato via tutto. Ma quello che mi fa più rabbia e che noi, a questo male, ce ne siamo abituati. Privi di ogni servizio, sfruttati all’inverosimile e trattati peggio delle bestie, come se fossimo davvero cittadini e cittadine di serie B. Il grande Totò diceva sempre che gli uomini si dividono in uomini o caporali, e molti diventano caporali, a mio avviso, per la paura di tornare allo stato di semplici uomini, con la loro dignità, il loro orgoglio maltrattato e la consapevolezza che qualcosa non torna. Sono della provincia di Agrigento, da cui negli ultimi anni mancano all’appello migliaglia di giovani, costretti ad emigrare per la speranza di un futuro, e non dico per forza migliore. Eppure mi rendo conto che le menti migliori sono state costrette ad andarsene, quelle menti che se fatte operare avrebbero potuto, chissà, apportare un miglioramento. Abbiamo bisogno di servizi, infrastrutture, ma soprattutto di coraggio e consapevolezza, di cambiare il modo di pensare, di vivere ed agire. A lei, signro Aprile, debbo grazie ai suoi libri un ringraziamento. Con quelle pagine ho acquisito più consapevolezza, ma anche rammarico. Eppure non mi arrendo. Continuo a sperare che questa terra, per troppo tempo martoriata, possa un giorno ritornare ad essere la perla del mediterraneo.
      Cordiali saluti
      Paolo Cavaleri

    11. Buon pomeriggio volevo sapere su Reggio Calabria ci sono referenti? Se affermativo vorrei mettermi in contatto per eventuale collaborazione al Movimento 24 agosto. Grazie! Un cordiale Saluto

    12. Dai ragazzi uniamoci tutti, forza pino ci sono tante persone che aspettano da tempo, piu di quanto si possa immaginare…
      continua cosi….noi saremo con te
      buon lavoro…da napoli…

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