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    IL MINI-PROGRAMMA DELL’INCONTRO ALLA GRANCIA

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    POCHE COSE, MA CHIARE: È L’INIZIO DI UN PERCORSO

    E qual è il programma dell’incontro al parco storico della Grancia?

    Ovviamente, non ci arriviamo senza un’idea di cosa e come farlo, ma vorremmo che la partenza fosse vera e collettiva, non con un gruppetto che ha già stabilito tutto e gli altri a condividere il già fatto e già pensato.

    Quindi, lo schema è molto elementare e riassumibile in questo:

    – chiunque potrà liberamente accedere (salvo razzisti) e registrarsi (nome, residenza, contatti, competenze), per poter avere una mappa di chi sa fare cosa, dove, ed è disposto a impegnarsi;

    – chiunque, se registrato (basterà lasciare due righi su un fogliettino, non è una schedatura), potrà intervenire per tre miniuti, sino a esaurimento del tempo. Se vi sembrano pochi, sappiate che è il tempo che viene dato, per convincere gli investitori, a chi richiede finanziamenti per la nascita di nuove aziende. E nelle conferenze a cui partecipo, periodicamente, nelle università a New York, il tempo degli interventi è di 4-5 minuti, a volte replicabili, ma con solo 5-6 relatori e un moderatore;

    – si prenderà nota degli interventi, che verranno classificati per argomenti e area geografica;

    – al massimo verso le 14,00, si chiude;

    – dopopranzo, si cominciano a formare gruppi di lavoro, per campi di intervento: università, trasporti, sanità… Sarà solo un avvio, giusto per conoscersi e accordarsi su come procedere, anche solo via computer, considerando distanze e impegni personali, per elaborare i rapporti da cui scaturiranno proposte di azioni politiche, non a 360 gradi, ma su temi specifici. Quello che si è fatto contro il tentativo di rapina denominato Autonomia differenziata è un esempio.

    Intorno a questo lavoro si struttureranno le diramazioni territoriali, mentre verranno costruiti gli strumenti di comunicazione e si faranno i passi legali per far esistere la creatura. Tutto molto snello, senza strutture pesanti, rigide.

    Strada facendo aggiusteremo insieme il tiro. Ma senza prenderla per le lunghe, visto che tempo potrebbe essercene poco, considerato quanto sta avvenendo.

    E come si chiamerà la creatura, quali saranno i primi punti di forza?

    Beh, questo il 24…

    Pino Aprile

    Giornalista e Scrittore


    “Fa’ quel che devi, accada quel che può”, è la mia regola. Se ti fai condizionare dai rapporti di forza (ma “loro” hanno tutto: giornali, tv, soldi, potere…) o dalle conseguenze possibili (non otterrai nulla, in compenso ti schiacceranno) non troverai mai il momento giusto per agire. Mentre l’unica cosa che conti è la ragione di agire: se c’è, fallo. E basta. Come? Don Luigi Sturzo disse: chi sa scrivere scriva, chi sa cantare canti, chi ne è capace, faccia politica. Sono nato nel 1950, sono cresciuto in una casa popolare, ho avuto ottimi genitori. Quello che ho scritto mi ha caricato di responsabilità verso gli altri e il futuro (ho un nipote…) e ora devo risponderne. Sono qui per questo.

    118 Commenti

    1. Farò di tutto per essere presente il 24 c.m.; ad ogni buon fine sarò disponibile a portare avanti ogni Buona Idea per la rinascita del Mezzogiorno d’Italia!

    2. Vorrei contribuire alla nascita del nuovo partito. Per favore, nel programma metteteci la chiusura del museo Lombroso.

      • Salvo razzisti è chiaro. In Italia c’è un partito razzista che si nutre dell’odio che riesce a fomentare, sempre contro gli ultimi, si capisce e al servizio dei potenti

        • Riprendo la domanda di Maurizio Loiodice, che significa salvo razzisti?
          Chi è contrario all’ingresso senza permesso, senza documenti e senza possibilità di essere identificato (quindi senza sapere se chi entra è una persona perbene, un delinquente comune, un criminale o un terrorista) è razzista o no?
          Chi ritiene che le ONG non salvano persone ma sono un anello della catena di trasmissione del traffico di clandestini, e che quindi vanno fermate, è un razzista o no?
          Chi ritiene che chi è clandestino non abbia diritto di circolare sul suolo italiano e debba perciò essere semplicemente rimpatriato, è un razzista o no?
          Chi ritiene che l’immigrazione dall’africa serve al padronato cosmopolita ad abbassare il costo del lavoro a danno sopratutto delle fasce economiche più deboli, è razzista o no?
          Chi ritiene che l’immigrazione dall’africa serve al padronato cosmopolita a distruggere lo stato sociale, pensioni, sanità, scuole, trasporti, a danno sempre delle fasce economiche più deboli, è razzista o no?

          saluti
          gdl

          • i razzisti non sono graditi. Chi ritiene che dovremmo ridurre la politica ai barconi, come vuole la Lega razzista, invece di occuparci dei disastri costruiti al Sud in un secolo e mezzo di colonizzazione, dei treni che non ci sono, le università costrette a chiudere, i malati a emigrare, i giovani ad andarsene, eccetera, rischia di perdere tempo e di farne perdere alla Grancia. Meglio Pontida. Mi scuso per la brutalità, ma non se ne può più di vedere tutto ripiegato sempre sulle pagliacciate razziste di Salvini, che eccita gli animi a spese dei migranti e poi approva, con Pd e tutti gli altri (meno M5S, stavolta va detto) la Tav per le merci Torino-Lione e il treno per Matera aspetta un altro secolo… Diciamo che alla Grancia parleremo d’altro. Di più serio

            • Con tutta la stima che provo per lei, penso che la risposta data sia, quantomeno, frettolosa e riduttiva. La domanda posta era legittima, pacata e ben argomentata. La risposta no. È vero che il problema centrale dell’Italia, per ora, non sono i migranti, ma dai consensi ricevuti da Salvini, persone illuminate come lei, dovrebbero aver capito che è un argomento attuale, scottante per molti (anche non razzisti) e che ha bisogno non di essere glissato, ma affrontato chiaramente! La ripresa del Sud è sicuramente il punto focale, ma trascurare argomenti (difficili) che, purtroppo, hanno sensibilizzato la “pancia” di tanti (troppi) italiani potrebbe limitare fortemente il successo e la crescita di una nuova forza politica

            • Caro De Mare, dovendo scegliere a cosa dedicare il pochissimo tempo che ho, preferisco lavorare per l’equità per il Sud e non di una questione che viene molto in fondo nella lista delle priorità: mentre ci tenevano distratti con qualche decina di disgraziati a schiattare in mare, approvavano la Torino-Lione. Io non penso a una forza politica che “dia la linea” sui barconi e le vaccinazioni, ma che affronti metta tutti nelle stesse condizioni (strade, treni, scuole…), così poi si discute alla pari. Anche di barconi.

            • Condivido appieno, sembra ormai che l’unico problema degli italiani siano gli immigrati, e basta . Mi dispiace non poter essere dei vostri oggi, ma mi auguro ci siano altre occasioni. Sono della provincia Barletta-Andria-Trani. Mi piacerebbe che questa idea nascente affrontasse con serietà problematiche attinenti riforme vere e necessarie quali quelle in ambito sanitario e scolastico; che si occupasse delle carenti infrastrutture del meridione, della corruzione e della sicurezza, e, soprattutto, della cattiva o mal informazione. Riprendiamoci in mano il nostro splendido Paese.

            • Ridurre il problema dell’immigrazione clandestina ad un problema di tifoseria pro o anti salvini mi sembra un po’ riduttiva, ma lasciamo stare.

              Quella sulla TAV dei 5stelle è stata una buffonata totale, il ministro grillino dei traporti in base ad una relazione tecnica dichiara l’opera antieconomica, il presidente del consiglio, grillino, dichiara invece che conviene farla e questo senza spigare il perchè e sopratutto senza averne titolo, il presidente del consiglio è un primo inter pares non è mico un premier inglese, e quindi non poteva neanche fare quella dichiarazione, si poteva e si doveva andare in consiglio dei ministri e mettere la decisione ai voti, ma evidentemente non hanno avuto la forza di opporsi e quella della mozione in parlamento è stata la trovata per uscirne in qualche modo.

              Sul TAP la stessa cosa, Luigino “costerebbe troppo non farla”.

      • Il problema non sono gli sbarchi ma le condizioni che li generano.

        1)Esempio: la Libia è una Lucania più grande per cui la ricchezza di quelle terre non è in mano a chi le abita ma a chi le colonizza. Avere il petrolio e la fame, com’è questo possibile? Questo vale al sud della Penisola come al sud del Mediterraneo.
        2)È possibile perché c’è chi colonizza e chi viene colonizzato, e questo non avviene per beneplacito di quest’ultimo ma con la violenza del primo. Vai a vedere: chi colonizza qui e lì sono le stesse aziende.
        3)In area Schengen non esiste modo di entrarci se non con la richiesta di asilo. Se invece di costringere le persone a entrare clandestinamente gli si dessero i documenti e un visto per la ricerca del lavoro non vedresti più sbarchi di gente che per causa dei colonizzatori è costretta a farsi deserto, mare e pure la detenzione nei campi di concentramento (così li voglio chiamare) in Italia.

        Da meridionalisti e quindi anticolonialisti autentici bisogna stare più attenti a queste cose secondo me. Noi siamo sbarcati ovunque proprio perché ci è stato tolto il pane e la terra da casa. Eravamo “people of color” negli Stati Uniti e siamo ancora people of color in Italia.

        • Vero, quasi. Le migrazioni italiane per motivi economici sono state tante, in tante direzioni e i nostri antenati hanno affrontato condizioni di lavoro (e sfruttamento) durissime. MA, nei grandi numeri – Americhe, Belgio, Germania – sono sempre state legali e regolamentate. Mai gli italiani si sono affidati scientemente a organizzazioni che lucravano sul traffico di esseri umani, mai sono stati mantenuti, senza lavorare, in centri di accoglienza (che arricchivano i tenutari). Dunque, qualche “distinguo” va fatto e qualsiasi nuova forza politica che vuole proiettarsi nello scenario politico italiano deve, non solo chiarire con chi potrebbe apparentarsi (perché una percentuale piccola, da sola, cambia molto poco) ma anche come la pensa su temi attuali e scottanti (nel senso che, qualunque sia la scelta, se chiarave trasparente, fa perdere una bella fetta di un potenziale elettorato) come la gestione dei flussi migratori. Grazie

        • mio nonno, come tanti suo connazionali, è passato per ellis island, mio nonno addirittura due volte, si è quindi fatto due volte la quarantena e due volte tutta la trafila con la quale le autorità statunitense decidevano chi poteva entrare e chi no, chi veniva scartato veniva rimesso sul primo piroscafo per l’italia e non potevi certo fare ricorso alla magistratura compiacente.

          mio padre ha girato mezza europa, sempre con i permessi, all’epoca non esisteva la ue.

          gli italiani è vero sono emigrati in tutto il mondo, ma nel rispetto delle leggi locali, erano i governi di quei paesi che favorivano l’immigrazione perchè ne avevano bisogno essendo largamente disabitati, stati uniti, australia, sudamerica, anche in europa, i tedeschi venivano nel nostro sud a selezionare i migranti, il belgio addirittura facendo uno scambio con il governo, italiani da sfruttare nelle minierie in cambio di carbore, e nonostante la nostra emigrazione nella stragrande maggioranza sia stata regolare abbiamo esportato la mafia nel mondo, figuriamoci cosa stiamo importando visto che non possiamo controllare in nessun modo questi clandestini che entrano.

      • Allora forse sei un razzista, i problemi beri da risolvere sono altri, Mafia, corruzione, evasione, Istruzione dei nostri ragazzi non adeguata, trasporti non adeguati, economia stagnante, emigrazioni dei nostri giovani (che vuol dire impoverimento del nostro patrimonio), solo per citare qualche problema reale del Italia e soprattutto del Sud.

    3. Purtroppo non potrò esserci. Ho fiducia nella riuscita dell’incontro. Resto in attesa degli sviluppi e … vi abbraccio tutti. Buon lavoro!
      Luciano Perri

    4. Buongiorno, attendo questo momento da anni. Per motivi lavorativi non potrò partecipare a malincuore. Potrei sapere come seguire e come poter eventualmente intervenire durante la discussione via online?

    5. Caro Pino, ti seguo da anni e da anni, seppur scelte e destino mi hanno allontanato dalla mia amata calabria, ritorno periodicamente in quel luogo dove ho lasciato il cuore. Roma centro pulsante nevralgico attorno al quale ruota il futuro de paese non deve essere trascurata come capo saldo di lancio per le nostre idee (nostre perché mi sento in ogni modo parte integrante di ogni progetto a favore del meridione), ma senza tralasciare in termini di tempo e impegno l’idea il progetto di spostare questo centro nodale sempre più verso il mezzogiorno.
      Farò di tutto per essere presente all’incontro di eccellenza presso la Gragncia impegnandomi di supportare le leve che daranno al meridione la giusta centralità che merita.
      A presto!
      Nicola

    6. Purtroppo non potrò essere presente ma lo sarò di sicuro se si dovesse organizzare qualcosa a Reggio Calabria. Anzi do già da ora la mia disponibilità qualora dovesse servire una mano

    7. Non potrò esserci. Ma mi piacerebbe far parte attivamente di questo movimento che immagino votato a un risveglio delle coscienze e delle capacità operative, intellettuali ed economiche del meridione.
      Come posso essere utile?

    8. Sono all’estero e rientrerò a metà novembre. Non potrò partecipare, purtroppo! Ma assicuro, a far data dal mio rientro, la massima disponibilità! Se gradita, posso inviare mia scheda notizie! Buona fortuna ed a presto!

    9. La lega non mi interessa ognuno è libero di manifestare le proprie idee magari senza offendere nessuno ma non ha risposto alla domanda sottintesa la riformulo: quale sarà la vostra posizione verso gli sbarchi selvaggi e verso le navi delle Ong.
      La ringrazio per la risposta è la saluto cordialmente.

      • a noi interessaa di più tutto il resto: treni, salute, università, lavoro, fermare l’emigrazione giovanile… ridurre la politica ai barconi è avvilente. Dovremmo stare attenti a non perdere di vista le priorità. Che la tragedia di quei disgraziati faccia porre in secondo piani quella di un secolo e mezzo di colonizzazione e discriminazione del Sud è serio! Ricambio la cordialità e i saluti

    10. due parole per spiegare perché penso che l’idea di un nuovo partito sia sbagliata:
      1° la gente è stanca di veder nascere partitini partoriti da politici che si sentono leader solo
      perché hanno raggiunto un po di notorietà.
      2° un nuovo partito raggiungerebbe appena lo 0,% e conterebbe meno di niente a meno che
      non faccia alleanze anche con il diavolo.
      3° le infiltrazioni mafiose sarebbero un grosso rischio e così pure vecchi e nuovi politici in cerca
      di visibilità o di qualche vantaggio.
      4° CON UN PARTITO SI VA ALLA CONTA, ed il risultato potrebbe essere catastrofico, non tutti
      pur meridionalisti convinti sarebbero disposti ad abbandonare il loro schieramento politico.
      MEGLIO UN MOVIMENTO non solo di opinione ma di azione che attragga meridionali, e non solo, di tutti gli schieramenti, LEGHISTI E FASCISTI ESCLUSI, per portare avanti punti precisi e
      specifici condivisi da qualunque meridionale di buon senso.
      Un grosso movimento farebbe tremare qualunque partito. Possiamo mobilitare centinaia di
      migliaia di persone tramite manifestazioni locali, regionali, nazionali come cortei, seat in, dibattiti, feste, spettacoli.

    11. Mi piacerebbe tanto esserci, ma non potrò! In bocca al lupo e buon lavoro! Sarà possibile in futuro, sottoporre qualche idea? Come? Grazie mille!

    12. Noi da Bari ci saremo, per poter piantare insieme il seme di una nuova unità, basata sul reale valore del territorio, sulla coscienza civile, sul rispetto del lavoro, sui diritti per tutti.

    13. si parte!
      Per lavoro non riesco a venire ma sono pronto a cominciare 👍
      Napoli centro storico c’è!! 😜
      Ti faccio mettere sul Presepe 😜

    14. Buonasera Prof. Aprile vorrei invitarla nel mio paese per organizzare un convegno che coinvolga diverse persone e associazioni che la seguono. Vorrei contattarla in privato per definire una data compatibilmente con i suoi impegni

    15. Io non potrò esserci, ma voglio registrarmi e contribuire.
      Sono un Consulente del Lavoro, sono di Roccapiemonte (Sa), voglio tornare a sorridere.
      Lavoro, sviluppo, pari opportunità.
      Poi tocca a noi fare la differenza.
      Grazie!

    16. Mi spiace molto ma non riuscirò a spostarmi dalla Lombardia, credo comunque che dei CDS sarà presente qualcun’altro.
      Buon lavoro a te Pino e a tutti i fondatori!

    17. Sono fiducioso che, finalmente, possa nascere un movimento serio ed autorevole per il riscatto del nostro sud. Buon lavoro.

    18. Purtroppo non potrò partecipare all’incpntro dal vivo ma mi piacerebbe comunque far parte del progetto. Come ppsso fare?

    19. Non ci potro’ essere Pino ma non ho mai abbandonato l’ idea di un partito – movimento Meridionalista. Ho dedicato tanti anni della mia vita per questa missione che, aime’, non e’ ancora andata a buon fine.
      Sono stato candidato Sindaco a Caserta per il Partito del Sud, poi il coordinatore cittadino di UM. Abbiamo presentato una lista per le elezioni Regionali passate e, su Caserta abbiamo anche raggiunto un discreto risultato. Oggi sono Editore di Belvederenews, giornale online, dove ogni 15 giorni mandiamo in onda una trasmissione ” uomini del Sud visti da vicino” condotta da Fiore Marro alla quale hai partecipato anche tu Pino.
      Oggi, scusami la franchezza, ci credo un po’ di meno. Sono stanco dei soliti litigi che puntualmente nascono all’interno del gruppo stesso. Seguiro’ tutto con attenzione e se ci sara’ bisogno del mio/ nostro contributo alla causa, ci saro’ come sempre e per sempre.

    20. Non riesco ad esserci. Allora ho fatto un video di tre minuti del mio contributo alla vostra pregevole iniziativa. Ho inviato questo video a Marco Ascione che mi aveva invitato ad intervenire. Lo ho anche postato su Facebook nella pagina di Pino Aprile. Rimarrò in contatto e disponibile per gli sviluppi positivi di questo Summit. Grazie. Marco

    21. Interessatissimo, io vivo all’estero e non potró esserci purteroppo, ma mi rendo da ora disponibile per utto ció che puó riguardare le liste degli Italiani all’estero.. Un grandissimo abbraccio e in bocca al lupo a tutti dall’ Olanda!

    22. Ci sarò anche se purtroppo potrò trattenermi poco. Vorrei contribuire con la mia esperienza negli studi sulla forma e le trasformazioni del territorio al fine di immaginare modelli di uso attuali e futuri dei nostri territori, in accordo con i modelli di uso storici delle nostre terre

    23. Non potrò essere con Voi. Mi piacerebbe saperne di più ed essere contattato per nuovi incontri o sviluppi. Sono siciliano di Vittoria. Buon lavoro.

    24. Ciao sono di Formia (LT). Mi spiace ma non credo di riuscire ad esserci! M’interessa molto l’iniziativa e mi piacciono premesse e approccio. Auguro di essere in tanti (location suggestiva ma un po’ scomoda!) e di ricevere aggiornamenti. Buon lavoro e Viva il Sud!
      Carlo

    25. VIVO IN TOSCANA, DOMANI NON RIESCO AD ESSERCI E MI DISPIACE. MA AVVISATEMI, ALLE PROSSIME INIZIATIVE VERRO’ ANCHE CON UNA GAMBA SOLA. PROMESSO

    26. E’ utopia pensare ad un Sud in cui il Turismo e l’Agricoltura siano affrontati in maniera estremamente professionale e “industriale”? E’ la nostra immensa ricchezza. Non abbiamo bisogno di mostri come ILVA e simili.

    27. Buongiorno seguo con attenzione l’idea mi potrebbe piacere ma ho bisogno di capire meglio, sono lucano ma purtroppo donano x cause lavoro non Potrò esserci ma spero di riuscire a vedere almeno un po’ di streaming nel caso invierò anche la mia scheda di competenze condita da un po’ d’idee che mi frullano x la testa, essendo appassionato di civismo attivo spero si possa davvero creare qualcosa di interessante x far rinascere il nostro sud ma non solo anche la nostra beneamata Italia

      Buion lavoro

    28. Ciao Pino,
      Ti seguo da una decina di anni e sempre mi sono chiesto perché non nascesse in Italia un partito meridionalista che mettesse al primo posto gli interessi del Sud. Quando ho appreso da te, l’iniziativa di creare ciò che ho sempre atteso, per me è stata una grande gioia.
      Ti seguirò per ora via streaming, con l’augurio che già da subito si possa constatare numerose adesioni a tale progetto.
      W il Sud. Un saluto e buon lavoro.

    29. Mi spiace non poter esserci, seguirò streaming.
      Sono a Foggia, posto considerato profondo sud brutto sporco e cattivo anche dai meridionali…..

    30. Caro Pino speriamo proprio che stavolta riusciamo a quagliare qualcosa di buono, vedere nel corso degli anni Salvini acclamato coi baciamano ( anche se solo in parte) nei paesi del sud, fa veramente male. Ogni volta che succede avverto dentro di me un malessere psicosomatico profondo. Allora provo a chiedere a coloro ( i meridionali) che acclamano Salvini, Quale vantaggio potrebbe avere un meridionale a votare Salvini, e quale è il suo programma di rilancio per il Sud ( naturalmente non esiste), non mi sanno dare una risposta, tuttavia mi dicono e qual è l’alternativa a Salvini ? Ecco che arriviamo al punto. Creiamola finalmente questa alternativa per non offrire più alibi. Per una parte di gente potrà funzionare.

    31. Pino, insieme ad altri sono disposto a prepare “Meme” Facebook per la pubblicità, bisogna avviare Una Vera e propria campagna per la difesa degli interessi del sud, in primis per arginare la migrazione Di cervelli dal sud

    32. La mia idea è quella di far entrare tutti liberamente (con documenti) ma se entro 6 mesi non trovi lavoro devi ritornare al tuo paese. Come si faceva prima con gli europei. Oppure come i migranti italiani quando partirono per l’America. PINO SEI GRANDE E TI STIMO.

    33. Pino grazie per quello che fai e per quello che stai facendo. Il Sud, senza nulla togliere alle altre parti dell’Italia, è una terra densa di storia, intrecci di culture diverse, trazioni, lingue, art ecc.!!! Ma non solo, contiene anche paesaggi specifici ed immensi insomma terre e territori stupendi. Sono d’accordo con te su tutto: senza infrastrutture non si va da nessuna parte. Ma per la loro realizzazione ci devono essere interessi fortemente voluti come quello: Culturale, paesaggistico, naturalistico, ambientale ed economico, che facendo sistema intorno ad ogni risorsa, come un ecomuseo valorizzano contemporaneamente territori, comunità,patrimoni e collettività di tutti i beni materiali ed immateriali. Sono con il partito meridionale! Non molliamo.

    34. Caro Pino,
      Spero che questo nuovo governo orientato a parole verso SUD non rallenti la nostra marcia.
      I poteri veri del nord non permetteranno nessuna iniziativa “statista” ma solo qualche piccola cura palliativa per le nostre terre.
      Non facciamo l’errore di essere sinistroidi.
      Grazie

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