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    REGIONALIZZIAMO TUTTO: IL COSTO DELLE TRUFFE DELLE BANCHE VENETE, IL FLOP MONTEPASCHI, MULTE DELLE QUOTE LATTE PADANE TAROCCATE…/ di Pino Aprile

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    Va bene: regionalizziamo. Ma tutto:

    Il risanamento delle banche venete truffatrici se lo paghino i veneti. Perché dovrebbe finire sulle spalle di tutti gli italiani? Loro rubano e noi paghiamo?

    Le multe dell’Europa all’Italia per le quote latte taroccate dagli allevatori truffaldini padani se le paghino le Regioni padane. Hanno usato miliardi destinati al Sud per pagarle: eppure erano regionalizzate e prevalentemente di area leghista le truffe. Non le multe. Loro rubano e noi paghiamo?

    I costi per le opere pubbliche a perdere fatte solo al Nord (autostrada Brescia-Bergamo-Milano, Expo, Pedemontane lombarda e veneta, Mose di Venezia eccetera) salvo laute tangenti messe al sicuro, sfondano i bilanci delle società che le devono realizzare o gestire e con i soldi “nazionali” si dovrebbero risanare? Tangenti e opere regionalizzate e deficit nazionali? Loro amministrano a cavolo e noi paghiamo? Regionalizziamo.

    Con i soldi di tutti si fanno solo al Nord grandi Centri di ricerca, come l’istituto italiano di tecnologia a Genova e lo Human Technopole a Milano e le ricadute fiscali di quei Centri e del ricco indotto sono “tasse nostre che ci dobbiamo tenere”? Noi paghiamo e loro lo ribattezzato “residuo fiscale” e in base a quello vogliono pure altri soldi, come se avessero prodotto ricchezza? Quindi ci fottono due volte? Regionalizziamo i costi dei Centri di ricerca.

    Al Sud, specie in Basilicata e Sicilia, si estrae il petrolio, si producono energie rinnovabili, dell’eolico al fotovoltaico, e le entrate fiscali risultano in Lazio e Lombardia, perché lì c’è l’indirizzo della società che estrae o comnercializza? A me i tumori e a te i soldi? Regionalizziamo le entrate fiscali delle risorse territoriali. E fa niente se qualcuno dovrà cambiare indirizzo.

    Insomma: quando c’è da prendere si è nazionali e quando c’è da dare si diventa regionali? Il deficit è nazionale e gli utili regionali? Tipico ragionamento da prenditori nordico-italici usi a scaricare le perdite sui conti pubblici e tenersi gli utili: socialisti se va male, capitalisti se va bene?

    Regionalizziamo, regionalizziamo. Ma tutto. E ognuno si paga i danni dei suoi ladri.

    Pino Aprile

    Giornalista e Scrittore


    “Fa’ quel che devi, accada quel che può”, è la mia regola. Se ti fai condizionare dai rapporti di forza (ma “loro” hanno tutto: giornali, tv, soldi, potere…) o dalle conseguenze possibili (non otterrai nulla, in compenso ti schiacceranno) non troverai mai il momento giusto per agire. Mentre l’unica cosa che conti è la ragione di agire: se c’è, fallo. E basta. Come? Don Luigi Sturzo disse: chi sa scrivere scriva, chi sa cantare canti, chi ne è capace, faccia politica. Sono nato nel 1950, sono cresciuto in una casa popolare, ho avuto ottimi genitori. Quello che ho scritto mi ha caricato di responsabilità verso gli altri e il futuro (ho un nipote…) e ora devo risponderne. Sono qui per questo.

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