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    GLI ESPERTI DI CONTE PER LA “FASE 2”? NEMMENO UNO DA SUD

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    E SONO 17! ANDARSELE A CERCARE… MA PUÒ NASCERE IL GRUPPO MEDITERRANEO NELLA UE

    Il Sud non ha “esperti” (si fosse salvato per questo?); lo dice, non volendo, il capo del governo, Giuseppe Conte. Lo stesso che, proprio perché non è De Gaulle, né la Merkel terrona, potrebbe riuscire a far nascere quella unione politica dell’Europa mediterranea che altri non possono fare.

    Mi spiego: per la Fase 2, Conte mette in campo una poderosa pattuglia di italiche teste, la Lista degli Esperti, il meglio che c’è, assicura. E non c’è ragione di dubitarne, nei limiti dell’umana fallibilità e del margine d’errore. Sono connazionali di valore dislocati nel nostro Paese e alcuni nel resto del mondo, in università prestigiose, curricula di tutto rispetto.

    Però, non per fare il solito rompiscatole (oltretutto, l’osservazione non è mia, ma di una biologa di valore mondiale): non ce n’è uno che venga dal Sud, dalle sue università; il che, nella lettura veloce e spicciola della stragrande maggioranza, si traduce in una “conferma”: vedi, papà, che non conviene studiare nei nostri atenei? È vero, siamo a Napoli e l’Orientale è la prima del genere sorta, al mondo, prestigiosa, ma forse meglio che vado a Milano; è vero, la Federico II è la più antica università statale che esista e sforna geni, ma mi sa che conviene laurearsi a Bologna; pa’, è inutile che mi dici che nelle classifiche internazionali, il Politecnico statale migliore d’Italia è quello di Bari e noi abitiamo qui: hai visto la Lista degli Esperti della Fase 2? Meglio andare a Torino.

    Gli vogliamo dare torto?

    Altra cosa, che non c’entra niente e niente vale. Ma proprio per questo: Giuse’, non ci credi e non ci credo manco io (a maggior ragione…), cosa cavolo ti costava, uno in più o in meno? Siamo in piena disgrazia epocale, ma c’è proprio bisogno di sfidare la sorte? Anche i dettagli hanno un peso, quando hai paura, e voci prive di sostanza, suggestioni e influssi cosmici maliziosamente diretti. E che caspita: gli Esperti, ma proprio 17? Fai una cosa, per scaramanzia, chiamane un altro, magari da una università del Sud, così chiudi due falle con una pezza sola.

    C’è chi rimprovera a Conte di avere ambizioni troppo più grandi dei suoi poteri, mirando alla nascita degli eurobond (titoli, prestiti a lungo termine per cifre enormi, garantiti da tutti i Paesi della UE), a cui sono contrari la Germania e l’Olanda; e contando di vincere quella opposizione, mettendo insieme la forza politica degli Stati mediterranei dell’Unione, che si porterebbero dietro un po’ di quelli dell’Est. Ma come fa, obiettano i critici, a pensare di farcela uno che poco più di due anni fa era un avvocato sconosciuto a tutti, salvo nel suo ambiente; non eletto da nessuno, quindi privo di un peso politico-partitico che possa buttare sul piatto; già capo di governo con maggioranza a Lega razzista inclusa, grazie alla preponderanza del M5S, allora primo partito, ed è capo di governo con maggioranza a Pd incluso e M5S con metà dei voti di prima. Tutto vero, ma proprio tale irrilevanza politica può fare di Conte e dell’Italia indebolita dall’epidemia gli agenti unificatori dell’area mediterranea nella UE, perché nessun leader avrà nulla da tenere da Conte (già un presuntuoso Macron, che non è più di Conte o di altri, susciterebbe resistenze, per l’attitudine della Francia a voler prevalere); né questa Italia avrebbe forza per imporsi su altri Paesi, quali la Spagna, per dire; in più, in una alleanza politica interna all’Unione, anche il peso della Francia verrebbe bilanciato e moderato da quello degli altri messi insieme.

    È facile dividere i deboli: ne colpisci uno (la Grecia) e gli altri vigliaccamente lasciano fare, perché se la fiera è saziata da un agnello, il gregge è salvo. Trascurando che la fiera avrà di nuovo fame… Accade, a volte, che il gregge, la mandria, faccia blocco contro l’aggressore, che è messo in fuga: succede con le jene, ma persino con i leoni.

    Quindi, la debolezza del governo italiano e dell’economia nazionale così duramente colpita sono una opportunità per l’Europa mediterranea. Vuliss ‘a Maronn.

    Pino Aprile

    Giornalista e Scrittore


    “Fa’ quel che devi, accada quel che può”, è la mia regola. Se ti fai condizionare dai rapporti di forza (ma “loro” hanno tutto: giornali, tv, soldi, potere…) o dalle conseguenze possibili (non otterrai nulla, in compenso ti schiacceranno) non troverai mai il momento giusto per agire. Mentre l’unica cosa che conti è la ragione di agire: se c’è, fallo. E basta. Come? Don Luigi Sturzo disse: chi sa scrivere scriva, chi sa cantare canti, chi ne è capace, faccia politica. Sono nato nel 1950, sono cresciuto in una casa popolare, ho avuto ottimi genitori. Quello che ho scritto mi ha caricato di responsabilità verso gli altri e il futuro (ho un nipote…) e ora devo risponderne. Sono qui per questo.

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