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    CAZZULLO: SÌ ALL’INSULTO, NO ALLA REPLICA

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    LORSIGNORI SON COSÌ: CESTINATA LA RISPOSTA ALLA LETTERA CON OFFESA

    Tutti hanno almeno una certezza: che si muore. Io, due: la seconda è che, sulla pagina del Corriere che fu di Montanelli, quando è il turno di Cazzullo, una volta sì e l’altra spesso pure, una bottarella a Pinuzzo Aprile ci scappa. Un segno di attenzione, di cui sono grato. L’onore di prima lettera della pagina è ora di tal Carlo Saffioti, per “le invenzioni e le falsità di Pino Aprile” (ve ne dico una? Ho inventato che, con l’arrivo dei piemontesi al Sud, la popolazione, in pochi mesi, smise di crescere e diminuì di 120mila individui; fonte dell’invenzione: Cesare Correnti e Pietro Maestri, padri della nostra demografia, archivio Istat).

    MA È QUEL SAFFIOTI CONDANNATO A 2 ANNI E 9 MESI PER PECULATO?

    Carlo Saffioti? Su Google ce n’è uno che scrive lettere… risorgimentali, già coordinatore del Pdl a Bergamo; e uno, già consigliere regionale di Forza Italia, di fresca condanna a 2 anni e 9 mesi per peculato (“spese pazze” alla Regione), insieme ad altri 48. Parrebbe lo stesso, se non son due con interessi comuni (culturali, si capisce).

    CAZZULLO MI RIMPROVERÒ, MA CITAVO IL “CORRIERE”…

    Una lettera così ci sta bene sulla pagina con Aldo Cazzullo, che mi rimproverò il paragone fra stragi dei bersaglieri e dei nazisti, che avevo tratto dal Corriere del 14 aprile 2003, confortato da una autorevolissima firma. E mi esortò a indurre le donne del Sud a emulare il patriottismo di Marianna De Crescenzo, che accolse Garibaldi a Napoli. Esorti lui e ne prenda le conseguenze (schiaffoni, temo): la “patriota”, detta La Sangiovannara, era puttana, cugina del capo della camorra e tenutaria di casini e, con una mezza dozzina di colleghe, meritò in pochi mesi lauta pensione, alleggerendo nottetempo Garibaldi e altri eroi della tensione risorgimentale. Non ditelo all’Inps.

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