La costruzione di Stato dell’apartheid a danno dei meridionali aggiunge un piano al suo edificio nazionale razzista, con l’ennesimo provvedimento contro il Sud e i Comuni delle aree interne (ma solo meridionali e dell’Appennino) varato dall’iniqua Commissione parlamentare per il federalismo fiscale, ormai qualificatasi quale strumento razzista più efficiente, per sottrarre risorse al Mezzogiorno e ai più poveri e aggiungerle a quanto, tramite trovatine legali inaccettabili, già viene trasferito dalle casse statali ai Comuni e alle Regioni più ricche del Nord (in “Meglio soli”, il libro scritto con Luca Antonio Pepe, ne riportiamo una serie di esempi “a campione”, e già così, non bastano 400 pagine).
Per l’Atto di governo 449 di cui si parla ora, si usano come riferimento criteri già ferocemente discriminatori a danno del Sud, per peggiorarli. Un Atto che costerà ai meridionali una quantità difficilmente calcolabile di miliardi, ma che anticipa la rapina dell’Autonomia differenziata. È quanto di peggio si sia fatto da molti anni in qua, con richiamo agli scempi della “spesa storica”. Faccio un breve elenco dei truffaldini criteri:
per la “Funzione Territorio”, l’infame Atto privilegia i Comuni che hanno avuto i soldi per rifare strade, chiudere buche, allungare piste ciclabili…, e quindi chi non aveva risorse manco per questo, vedrà decurtate le prossime, mentre chi poteva già spendere avrà ancora di più. E per non lasciare dubbi, si aggiungono criteri “premiali” di altitudine che condannano l’Appennino e regalano ancora altro alle Alpi. Manca il titolo: “Fanculo, Sud”, il resto c’è tutto;
per la “Funzione Ambiente”, tanto di più a chi ha potuto investire in impianti di smaltimento, di compostaggio, inceneritori… e tanto meno a chi non ha potuto permetterselo. Manca il titolo: “Fanculo, Sud”, il resto c’è tutto;
per la “Funzione Istruzione”, il criterio è: si investe dove fa più freddo, e si becca ‘sta ceppa chi va a scuola dove non si può respirare dal caldo. Manca il titolo: “Fanculo, Sud”, il resto c’è tutto;
per la “Funzione Trasporti”, si daranno risorse in proporzione al numero di veicoli circolanti, ovvero: dove hanno soldi per comprarsi tanti automezzi, di ogni genere, per il trasporto pubblico, gliene daranno altri, e la ceppa dove non se li possono permettere (ricordate “l’equità” della suddivisione dell’allora ministra De Micheli, Pd: su 398 milioni, solo uno a una città meridionale). Cioè quel Mezzogiorno e quelle zone interne, dove non ci sono nemmeno i treni, i trasporti pubblici… Manca il titolo: “Fanculo, Sud”, il resto c’è tutto;
per la “Funzione Città Metropolitane”, il criterio è proporzionale a densità aziendale e altri indici economici. Come dire: ulteriore ricchezza ai ricchi, ulteriori tagli ai poveri, che in Italia stanno a…? Manca il titolo: “Fanculo, Sud”, il resto c’è tutto.
Quindi, una istituzione parlamentare è usata per spaccare in due il Paese, rendendo i ricchi sempre più ricchi, a spese dei poveri, accrescendo le disuguaglianze sino al punto di rottura.
Il testo è scritto “con destrezza”, al solito, per renderne la sostanza fumosa, poco comprensibile. E i parlamentari dei partiti di maggioranza eletti al Sud, che l’hanno approvato, cercheranno forse di nascondersi dietro la loro ignoranza (che è una colpa, in questo caso: siete i più pagati d’Europa, almeno studiate!); o dietro la loro assenza (la Commissione, furbescamente, usa riunirsi molto presto la mattina, fidando nell’assenza di chi si alza tardi: i meridionali pare siano i più dormiglioni. Quindi “Io non c’ero” non assolve, ma rende doppiamente colpevoli verso tanta gente che lavora svegliandosi che è ancora notte, per un decimo o meno di quanto incassate voi, senza meritarlo).
I parlamentari del Pd, invece, si sono astenuti. Perché non hanno capito il testo furbescamente criptico? Leggi la prima parentesi del paragrafo sopra. Ma, trattandosi del Pd, il sospetto è che le cose stiano in modo più complesso e persino peggiore. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, Pd, è presidente dell’Anci, l’associazione dei Comuni italiani, uno dei tre meridionali eletti a quel posto in 125 anni. L’Atto di governo 449 è stato approvato dall’Anci, addirittura “ringraziando per i miglioramenti metodologici apportati”, come riferisce Luca Antonio Pepe, nel suo articolo su “Il Fatto quotidiano”. Come se gli schiavi ringraziassero perché le fruste, ora saranno profumate!
Anci e il suo presidente non hanno capito? Vai alla parentesi prima. Hanno capito e consentito? Vai alla parentesi seconda. E avendo Manfredi, Pd, approvato, poteva il partito votare contro “il suo uomo” all’Anci? Ma il sospetto più forte è un altro: su questi temi, il Pd è bifronte. La sedicente “sinistra” è la madre della porcheria razzista che va sotto il nome di Autonomia differenziata, con cui confermare e rafforzare l’Italia dei privilegi a Nord e la condizione di colonia interna del Sud. Dalla riforma del Titolo V della Costituzione che nel 2001 aprì le cateratte, alle battaglie di dirigenti Pd insieme a quelli della Lega a danno del Sud (Bonaccini, Fontana, Zaia, Sala e gli altri di “date a Nord i soldi del Sud”), alla firma del governo Gentiloni, Pd, del “patto” indegno con le Regioni del Nord per l’Autonomia pigliatutto…
Al punto che, oggi, il Pd, all’opposizione, si dice contro l’Autonomia a Sud, mentre nei consigli regionali a Nord vota contro “la troppo poca Autonomia” conquistata dalla Lega con le pre-intese incostituzionali fra governo e Regioni padane pigliatutto.
Con questa situazione, cosa poteva fare il Pd nella Commissione federalismo, se non astenersi?
È vero, la materia è contorta, fumosa. Ma la senatrice Vincenza Aloisio, rappresentante del M5S nella Commissione, l’ha spiegata e il suo partito ha votato contro. Cosa vogliono: il disegnino?
E com’è che chi confeziona ‘ste porcate razziste ne capisce e chi le deve osteggiare no? I primi, specie Lega, hanno inzeppato le istituzioni di loro sgherri e hanno stuoli di consulenti che si sono abbeverati al veleno del professor Gianfranco Miglio, che si proclamava orgogliosamente razzista.
E non ci sono professori in grado di capire e consigliare il contrario? Certo! Qualcuno ha sentito parlare di Gianfranco Viesti e della sua battaglia contro “La secessione dei ricchi”? Tanto per dirne uno. E perché non se ne servono? Forse perché meglio dirsi ignoranti e “non ho capito, mi sono sbagliato”?
La Commissione è a trazione padana: presidente il leghista lombardo Paolo Tosato; vice il veneto Andrea Martella, Pd, e il lombardo Andrea Mascaretti, FdI; segretari Vito De Palma, FI, pugliese e Maria Cecilia Guerra, emiliana, Pd.
Fra i componenti, oltre la lucana Aloisio, che ha spiegato il suo voto contrario insieme agli altri del M5S (Orfeo Mazzella, campano, Enrica Alfano, campana, Alessandro Caramiello, campano), del Sud ci sono Dario Damiani, FI, pugliese, Daniele Manca, emiliano, Pd, Fausto Orsomarso, calabrese, FI, Gianni Rosa, lucano, FdI, Antonella Zedda, sarda, FdI, Giovanni Luca Cannata, siciliano, FdI, Piero De Luca, campano, Pd, Antonio Giordano, campano, FdI, Mariangela Matera, pugliese, FdI.
Ho citato solo i parlamentari del Sud di maggioranza e opposizione e del Pd e non dovrei aver saltato nessuno. È bene che chi li ha eletti sappia come votano, poi, quando si tratta di far male al Sud. E se sono convinti che invece così si fa il bene della colonia interna, ce lo spieghino: loro diritto e anche dovere verso gli elettori.
Non so nemmeno dire quanti di loro fossero presenti, so che avrebbero dovuto esserci, salvo impedimenti di forza maggiore. Non so dire quanti di loro non si rendevano conto delle trappole di un ennesimo “Atto di governo” contro il Sud, so che stanno lì per rendersene conto, ma anche che nessuno può capire tutto sempre, siamo umani e imperfetti, per cui se qualcuno di loro vuol chiarire, forse dovrebbe, per rispetto verso il Paese e gli elettori e se ritengono di doversi scusare e far qualcosa per rimediare, lo facciano; non so quanti c’erano, hanno capito e hanno votato a favore o si sono astenuti: ci informino.
Se in questo mio resoconto ci sono imprecisioni (umano anch’io…), me ne scuso sin da ora. Ma mi spiegate perché il Sud viene condannato dai meridionali? Io un’idea ce l’ho, vorrei sapere quella di chi, se tanto mi dà tanto, voterebbe per l’apartheid se fosse nero. O si asterrebbe.
Non hanno capito cosa sta succedendo, con gli agricoltori meridionali che bloccano mezzo Paese insieme ai camionisti, mentre l’altra metà e la stampa nazionale fingono di non vedere; mentre le scuole vengono occupate e studenti e periferie invadono le piazze; mentre il mostro siderurgico con licenza di uccidere i tarantini (ma non i genovesi, infatti lì i governi han fatto rispettare le norme che loro stessi violano a Taranto) viene sconfitto da genitori di bimbi morti o malati di cancro e due avvocati (Ascanio Amenduni e Maurizio Rizzo Striano) che li rappresentano gratis.
Gli ultimi si sono stufati della vostra classifica.


