Domanda: sono convinto che Domenico Lucano, detto Lucano l’Africano o Mimmo dei Curdi abbia accolto i profughi e migranti, secondo tutte le procedure e mettendo i timbri sul posto giusto del foglio, mandando ogni documento “per conoscenza” a chi si deve, eccetera?

Risposta: No.

Domanda: sono convinto che Mimmo si sia preoccupato di di rispettare tutte le forme, prima di occuparsi della sostanza?

Risposta: No. Esattamente il contrario. E temo che qualcosa si sia pure dimenticato di farla o l’abbia ritenuta superflua, pensando di aver fatto quel che c’era da fare, quando chi era nella disgrazia ha avuto un pane e un tetto.

Domanda: me la sento di dire che questo modo di agire sia corretto e che non si debba, solo perché nel momento del bisogno, acchiappare il primo che hai a portata di mano e dirgli: Fai così, ché non possiamo lasciare della gente in queste condizioni?

Risposta: No. Non me la sento. Le regole esistono come garanzia per tutti e vanno rispettate. Ma a volte, per esempio a Riace, benedico che ci sia qualcuno che si fa meno scrupoli di me e prima aiuta gli altri, poi mette a posto le carte. Forse.

Domanda: conosci tutti gli atti dell’inchiesta che hanno indotto il magistrato ad arrestare Mimmo e sei in grado di dare un giudizio obiettivo, non di parte?

Risposta: No. Io sono di parte (umana), perché conosco Mimmo e so cosa ha fatto a Riace. So che grazie a lui, miei simili in disgrazia che hanno sfidato la morte (e molti hanno perso la sfida), hanno trovato un sorriso, un pane per i figli, una mano da stringere con pari dignità. La legge è per l’uomo, non l’uomo per la legge. E queste leggi le hanno fatte, troppo spesso, cialtroni e farabutti rifiugiatisi latitanti in un posto irraggiungibile dai mandati di cattura: il Parlamento. Abbiamo avuto deputati, senatori e persino presidenti del Consiglio che passavano nei banchi parlamentari o di governo, meno tempo di quanto ne spendessero nei tribunali per furti, tangenti, bancarotta di istituti di credito affidati alle loro ladresche cure e persino prostituzione. E con leggi fatte da gente così, non mi stupisco che Umberto Bossi, per dirne uno, con una mezza dozzina di condanne, stia al Senato a incassare cassettate di soldi nostri e sia il perfetto presidente di un partito che si ruba da solo, svuota le casse del suo giornale, della “sua“ banca, della sua Radio e prende voti sfruttando il razzismo, mentre Mimmo Lucano sta in galera.

Domanda: credi che il magistrato abbia agito male?

Risposta: No. Sono convintissimo che abbia applicato le leggi e non potesse fare diversamente.

Domanda: Quindi?

Risposta: quindi io sto con Mimmo Lucano. E se mai un giorno dovessi trovarmi nella condizione dei profughi, migranti, disperati sopravvissuti al deserto, alle guerre e al mare, spero che sulla spiaggia stia ad accogliermi un Mimmo Lucano e non qualcuno che si sente la coscienza a posto perché ha tutti i timbri in regola e il cuore chiuso. Fra chi dovrebbe stare in galera e fa leggi che portano Mimmo in galera, io non dubbi: so da che parte sta la civiltà e il futuro del mondo che vorrei.

Caro Mimmo: sono sicuro che casini ne avrai fatti, perché casinaro sei. Ma quel mondo bello di cui dicevo ha una speranza di esistere, finché c’è chi entra in carcere, perché qualche disperato entri in una casa. Le arance come le preferisci: rosse, gialle…?

Signor detenuto a norma di legge, ritengo un dono e un onore averle potuto stringere la mano.