Ancora una intimidazione al Fondo Lamberti sequestrato alla camorra e gestito dalla cooperativa creata dall’angelo di Scampia, Ciro Corona: una decina di inneschi d’incendio che, si è scoperto poi, erano pani di droga. Il fondo Lamberti è diventato una eccellente azienda agricola, in cui lavorano in tanti che non avevano alternative, e a cui collaborano volontari di tutta Italia.

Facciamo capire a quelle merde che credono di poter ancora fare i gradassi di Gomorra, che sono il passato, il male, lo schifo per la gente meravigliosa di Scampia, di Napoli, della Terra dei Fuochi. Sono persone che hanno dannato se stesse, i loro figli, il futuro consegnato a un padrone che brucia le loro vite, toglie loro il rispetto e la dignità e dà loro un’arma e l’attesa di un colpo in fronte.

Ciro Corona e, per fortuna, tanti come lui, da don Aniello Manganiello e don Maurizio Patriciello, ad Antonio Piccolo, Gianni Maddaloni e tanti, tanti che a nominarli tutti facciamo notte, hanno dimostrato che si può uscire dall’inferno, dalla convinzione che non ci sia altro modo, altro mondo.

Riprendetevi la vita e la gioia di guardarvi in faccia senza dovervi schifare, l’orgoglio di mostrarvi padroni di voi stessi ai vostri figli, insegnate loro, con l’esempio, la libertà. E invece di tentare di distruggere, svilire il fondo Lamberti, tutelatelo, diventate agenti del bene, invece che del male; fate il passo che ci vuole, superate quella linea, presentatevi a Ciro, a don Maurizio, a don Aniello, a uno di quegli eroi che sono i vostri vicini di casa: sarete accolti. Riprendetevi la vostra vita, scoprite com’è bello non doversi vergognare, agire fieri alla luce del sole e non di nascosto, la notte, sapendo di esser parte di quella montagna di merda che è la mafia: uno degli strumenti con cui i poteri che vogliono un Sud schiavo, umiliano voi, la vostra gente, la vostra terra, la vostra storia.

Se avete le palle, tiratele fuori: il coraggio non è dar fuoco di nascosto a quanto si sta facendo di buono, ma diventare a viso aperto parte attiva di quel buono che si sta facendo.

E se no, fottetevi: siete la parte perdente. Ma sappiate che vi perderete perché non siete capaci di onorare voi stessi, perché è più facile restare schiavi che rendersi liberi. Noi sappiamo perché siete servi del male; e non vogliamo perdervi, non vogliamo perdere nessuno, nemmeno voi che date fuoco al fondo Lamberti. Ma il primo passo dovete farlo da soli. Tutti gli altri, li faremo insieme. Diversamente, siete quelli che resteranno fuori dalla meraviglia che i migliori stanno costruendo.