Ma vi rendete conto che gli africani, pur di sfuggire alle proprie colpe, arrivano a sostenere che si trovano in quelle condizioni perché gli europei e gli americani sono entrati in casa loro e li hanno massacrati, derubati, schiavizzati e ridotti a colonia? Sì, certo, la Francia, ancora oggi prende “tributi” da 14 Stati agricani, le multinazionali attivano guerre civili nei Paesi in cui fanno razzie di petrolio, diamanti, minerali rari e nominano presidenti e classe dirigente al servizio, ma che c’entra questo con le condizioni in cui si trova l’Africa? Cercano scuse, questi neri, per scaricare tutto sulle spalle degli altri e autoassolversi.

Esattamente quello che fanno i meridionali d’Italia, per attribuire agli altri le loro colpe: stai a vedere che se non hanno treni, alta velocità, autostrade, scuole adeguate, asili, è perché il Nord usa il suo maggior potere per accaparrarsi gli investimenti pubblici, la gran parte della spesa ordinaria dello Stato e persino fondi europei destinati al Sud. Tutte scuse, invece di rimboccarsi le maniche.

Come gli africani.

Beh, questo è il pensiero di Marcello Foa, candidato presidente della Rai, come si legge da un suo vecchio post ripubblicato da Agenda Sud Calabria. Avendo l’Italia solo 60 milioni di persone, non si è trovato di meglio per guidare la più grande azienda culturale italiana; oltretutto, pagata con soldi pubblici, quindi pure di quegli africanidi del Meridione che vogliono attribuire ai colonizzatori la condizione subalterna dei colonizzati. Avevano pensato di proporre l’incarico a Cesare Lombroso, ma qualcuno li ha avvisati che è morto e hanno ripiegato su Foa.

Chi volete che si accorga della differenza?